Etichette


Sul tema "etichette" gli spettatori hanno scritto

•Io sono quella cosa li: sono un maestro, un attore, un pedagogo, un chirurgo, uno scolaro … Io sono quella cosa li. Così appaio, così mi descrivo, così mi chiamano gli altri, così mi sento narrare dagli altri … eppure, c’è un filo, un tremito, soffio, altitudine o latitudine indefinita dentro. Io sono quella cosa li e molte altre ancora e il silenzio tra le cose … io ho valore a prescindere da etichette e nomi per definirmi! Io ho valore!

•Etichette … un’etichetta che tutti possediamo … un’etichetta che serve per scoprire ognuno di noi … un’etichetta con cui difendersi e conoscere quello che davvero è importante.

•Come è facile dire “etichettare”, come è facile dire “questa etichetta che mi hanno messo addosso”. Come è facile pensare di essere al centro dei pensieri e dell’agire di chi ci ha etichettati, o di chi pensiamo l’abbia fatto. Etichetta è quella che ci appiccichiamo addosso da soli. Le etichette sono quelle che ogni mese appiccico sulle buste delle spedizioni, di chi paga per avere i miei pensieri impressi sulle pagine di un giornale.

•Le etichette servono a definire con precisione, caratteristiche e limiti di qualcosa. I prodotti da comprare di solito ne sono provvisti. Con le etichette la scelta ed il consumo sono più semplici ed immediati. Siamo nella società del consumo da tempo, perciò da tempo pervasi dalla mentalità dell’etichetta che sta distruggendo la nostra capacità di pensare. Forse è ora di invertire la rotta … partendo dall’educazione.

•Per essere migliori non abbiamo bisogno di etichette!!

•Etichette: per conoscere e definire, per fermare e giudicare, per difendersi e fare muro per paura e bisogno di non scappare. L’etichetta, ma anche le etichette che mi cucio addosso per non sentirmi fragile, per avere un volto irreprensibile da mostrare. Le etichette dietro cui mi nascondo e che vorrei combattere, per sentirmi io ,solo io.

•L’etichetta, in genere, è come gli altri vorrebbero che tu fossi. A volte è positiva, spesso è negativa, sempre non corrisponde alla tua personalità.

•Etichette che pesano, che sognano, che lasciano ferite che non si vedono. Etichette da staccare faticosamente.

•Un insegnante dovrebbe insegnare una cosa sola, a togliere le etichette che i nostri pensieri tenderebbero inesorabilmente ad attaccare agli altri, frantumare le categorie nelle quali incaselliamo tutto, dare valore ad ogni cosa.

• Giuseppe, ti hanno assegnato un banco in un posto lontano da noi, la maestra ti sgrida spesso e gli amici ti sberleffano. Ti hanno intriso di etichette che non ti appartengono. Spero che tu possa scrollartele di dosso.

• Cerca di diventare una brava persona.
Non diventarmi un drogato!
Guarda cosa è diventato!

 


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