La vergogna dell'amore


Sul tema "la vergogna dell'amore" gli spettatori hanno scritto


• E’ la vergogna di chi non sa amare. E’ la vergogna di chi non sa gioire davanti all’amore. E’ la paura di mostrarsi deboli, dimenticando la bellezza di essere fragili, di avere gli occhi liquidi, di addormentarsi sapendo che si è pieni.

• Mi rendo conto che non so più cosa vuol dire vergogna, di non riuscire a capire del proprio corpo, della propria piccola mente. Sono passata troppo dall’altra parte … Sono nel mio ruolo, spesso infastidita dalla NON comprensione, forse anche piena di aspettative sulla mia “missione” e con troppo desiderio di essere ricordata …

• Oggi amare è diventato imbarazzante (e chissà da quanto tempo, in realtà …). Io questa vergogna me la ricordo molto bene. Perché se ami sei uno sfigato, sei vulnerabile. E se qualcuno vuole aiutarti, è un debole lui stesso. E’ un amore devastato. Ma piano piano sento che si ricostruisce. Forse … non è diventato imbarazzante oggi, è diventato imbarazzante ieri. Oggi siamo stufi di fare i fighi. Il problema è che spesso no si è imparato un modo d’essere differente dall’essere figo o sfigato. Ma qualcuno, me compresa, ha deciso di provarci …

•La vergogna dell’amore è aver paura di essere, di vivere la propria pienezza senza farsi condizionare dall’altro. La vergogna dell’amore è fingere che non sia finita e limitare i propri orizzonti.

•La vergogna dell’amore è la paura di volersi bene e di voler bene oltre la paura, quindi … l’amore vero.

•El maestro no encuentra la frase para romper “la vergogna dell’amore” en la ensenanza. Una frase en forma de “eco” se repite constantemente en su vida: “no hay aprendizaje, sin afecto”. El maestro no encuentra la frase que rompa las cadenas de ese “eco”.

•Asino è chi tira la corda dalla parte dove non la tiro io! E’ proprio lui! Ed io sono proprio io! (= asino)
Il maestro importante è quello che mi ha osservato, mi ha ascoltato, mi ha parlato spiegandomi come la pensa lui, cosa fa lui, mi ha incoraggiato, mi ha guardato dandomi fiducia, l’ho salutato con una gioia dentro che mi ha spronato a fare cose belle per me e per gli altri…

• Sono sicura che nei suoi silenzi, nelle parole non dette avrà provato la vergogna dell'amore. La vergogna dei sentimenti che ti fa sentire inadeguato, "asino" di fronte qualcosa che non conosci e che credi di non meritare. Anche io son "asina".

•E’ che poi, per quanto tu ti possa sforzare, non puoi non sentire l’odore della merda quando ti ci trovi completamente immerso. E’ che io ci ho provato, ma ogni volta ricomincia a nevicare su questo schifo di amore, e vorresti respingerlo in mare. Ma l’amore è completa attenzione del dettaglio, è arte, è Titus e Rambrandt, è la vita. E non ci si deve vergognare dell’arte … mai, e nemmeno nella vita.

•La vergogna dell’amore è una bestia, è il male più temuto e meno considerato. Se l’amore è infinito, come abbiamo detto poco prima, se amare non è solo romanticismo, ma la passione e la voglia di esserci, di sapere cosa rischi e cosa desideri, allora non servono maschere, e ci saranno più sorrisi volontari. La vergogna dell’amore esiste e lo posso dire perché ho vergogna di questo maledetto e infinito amore che avvolge l’universo.

•… a volte per amore si arriva a fare delle cose delle quali, poi, a distanza di tempo, anche quando l’amore finisce, ci si vergogna … Ma in fondo, quando si ama profondamente, non è facile rendersene conto … E’ giusto che sia così … l’amore è amore ed è lontanissimo dalla ragione …

•La vergogna dell’amore la senti quando sei inadeguata o almeno quando ti senti così.


 


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